Università – Inchiesta Napoli. Piccolotti (Avs): Università telematiche sono un business. Lobby che cerca di influenzare politica e informazione. Interrogazione di Avs alla Ministra Bernini

Quella di Napoli è l’ennesima inchiesta che dimostra l’urgenza di impedire che negli statuti delle università telematiche sia prevista la possibilità di avere scopo di lucro. Noi di Avs da anni portiamo avanti questa battaglia e siamo l’unico partito ad aver depositato una proposta di legge che lo prevede esplicitamente. La realtà è sotto gli occhi di tutti: una lobby potente, quella delle università telematiche, che cerca di influenzare la politica e l’informazione. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.

Non sappiamo se si arriverà a condanne – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – ma quello che sappiamo già oggi è che quando ci sono in ballo profitti milionari la qualità dell’istruzione passa in secondo piano. Le università telematiche sono un business, non un servizio. E un business che, secondo gli inquirenti, puntava anche a comprare il silenzio della stampa sulle inchieste che le riguardano. Chi rilascia titoli di studio con valore legale non può essere condizionato dalla brama di profitto. Quello che ha fatto la ministra Bernini fin qui è troppo poco: l’erogazione di didattica in via telematica deve essere implementata e permessa esclusivamente nelle università pubbliche. Depositeremo immediatamente un’altra interrogazione in merito.
Alleanza Verdi e Sinistra è stato fin qui – conclude Piccolotti – il partito più coraggioso nella battaglia per fermare questo mercato dei titoli: facciamo appello a tutti a non girarsi dall’altra parte.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 7 ottobre 2026