Fisco. Grimaldi (Avs): In 40 anni il fisco è diventato sempre più ingiusto. Ora serve una restituzione fiscale a chi ha poco o paga sempre. La proposta di Avs riduce il carico fiscale al 98% dei contribuenti

Urca urca! gridava Robin Hood… e aveva ragione: per 40 anni ci hanno detto che tagliando le tasse ai ricchi saremmo stati meglio tutti. Oggi i super ricchi pagano in proporzione il 32% e un’infermiera il 45%. Qui stanno le ragioni del pacchetto di proposte di Avs “Restituzione fiscale”. Negli ultimi decenni, l’andamento del fisco italiano è stato anti-progressivo e anti-costituzionale. Ovvero, è stato profondamente ingiusto.
Lo scrive su Facebook Marco Grimaldi di Avs.
Cresce la ricchezza complessiva, ma – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – si accumula in modo sempre più ineguale. Perché? Perché le tasse sui redditi si sono trasformate in direzione di una flat tax (da 32 scaglioni ai 3 odierni). E perché la tassazione sulle super-ricchezze è gradualmente scomparsa. Questo è avvenuto tagliando i servizi pubblici o caricandoli sulle spalle di chi non può evadere. Un vero e proprio furto che ha trasferito ricchezza dal lavoro alla rendita, portando alla concentrazione delle risorse nelle mani di pochissimi.
Perciò, da un lato proponiamo di introdurre un’imposta patrimoniale sulle grandissime ricchezze, rivolta allo 0,1% degli italiani: 50mila persone con patrimonio netto superiore a 5 milioni di euro. Dall’altro pensiamo a una riforma dell’Irpef che cancelli l’attuale struttura a tre scaglioni con prelievo del 43% dopo i 50mila euro lordi. Vogliamo introdurre una funzione continua, un algoritmo che calcoli puntualmente l’andamento del reddito personale e definisca quanto ciascuno deve dare al fisco. Questo strumento ridurrebbe il carico fiscale al 98% dei contribuenti, migliorando la vita di 41 milioni e mezzo di persone.
Avremmo un taglio del 29% (100 euro in più al mese) nella fascia fra 20mila e 40mila euro (il ceto medio), ma per chi guadagna 20mila euro la riduzione sarebbe del 64%, per le fasce più deboli situate fra la no tax area e al di sotto dei 20mila dell’85%. La misura ha un costo di circa 22 miliardi di euro, ma le coperture sarebbero generate dalla patrimoniale e da un obiettivo anche modesto di lotta all’evasione di fiscale.
La destra non dica e non potrà proprio dire – conclude Grimaldi – che vogliamo aggredire il ceto medio, è il contrario. Vogliamo una rivoluzione fiscale per restituire alla maggioranza ciò che le è stato sottratto.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 5 ottobre 2026