A Genova la Digos stacca lo striscione nella Scuola Daneo, “Qui nessuno è straniero”. A Novi Ligure il governo manda gli ispettori perché una scuola avrebbe promosso il corteo con il Sudario di Gaza, un lenzuolo recante i nomi di 18.457 bambini uccisi a Gaza. Valditara parla di indottrinamento: ma indottrinare significa soffocare la libertà di pensiero, la riflessione etica e morale sull’orrore della guerra, l’empatia con il dolore e la sofferenza altrui. Chi pronuncia il nome di un bambino morto in una guerra non indottrina ma costruisce anticorpi contro la violenza di domani. Dov’era tanta severità e tanto attivismo quando si tratta di garantire il diritto allo studio dei bambini? Ormai nelle scuole c’è un clima asfissiante: i docenti hanno paura di qualsiasi progetto e preferiscono evitare qualsiasi argomento delicato per paura delle ispezioni e delle missive di un Ministro che si comporta come un custode dell’ortodossia. Così la scuola come luogo in cui si conosce la complessità e si impara ad affrontarla semplicemente muore. Siamo a fianco dei docenti, delle studentesse e degli studenti che hanno subito questo ennesimo attacco.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs della Commissione Cultura alla Camera.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 5 ottobre 2026
