Violenza giovanile. Piccolotti (Avs): Più reati e pene non fermano la violenza tra i giovani, serve prevenzione a partire dalle scuole

Incarico:Deputato

Anche Alleanza Verdi e Sinistra si unisce alla richiesta di informativa, esprimendo cordoglio per la famiglia di Giacomo Bongiorni e per la comunità di Massa. Questo ennesimo episodio impone una riflessione sulla crescita della violenza tra giovanissimi. Non basta che venga fatta giustizia. Non basta che qualcuno finisca in carcere e paghi per il crimine tremendo che ha compiuto. Perché né il carcere, né i tribunali, possono ridare al figlio di Giacomo Bongiorni il suo papà.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio.

A noi serve – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – un Governo che faccia delle politiche di prevenzione. E di fronte a questa parola è necessario che insieme, maggioranza e minoranza, destra e sinistra, si rifletta su quanto è stato fatto fin qui. Perché avete varato il pacchetto Caivano e poi non so quanti decreti di sicurezza, inventato 40 nuovi reati, avete aumentato le pene per oltre 400 anni di carcere ma la situazione non solo non è migliorata ma continua a peggiorare. E continuiamo a contare le vittime di questa violenza.

Se vogliamo parlare di prevenzione – conclude Piccolotti – dobbiamo parlare di che cosa possiamo fare a partire dalle scuole, dal potenziamento del tempo scuola, dalla costruzione di una rete con i servizi sociali territoriali con gli psicologi, con iniziative volte a combattere la diffusione della violenza giovanile.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 14 aprile 2026