Caso minicar. Post provocatorio di Piccolotti sui social (Avs): se fossero stati due ‘maranza’ il governo avrebbe fatto crociata

E se sulla minicar ci fossero stati due “maranza”? L’epiteto razzista usato dalla destra di governo. Ve lo diciamo noi. Ministri a social unificati. Decine di parlamentari a invocare il pugno duro. “Remigrazione” e altre panzane spacciate per soluzione. Un decreto o due contro le seconde generazioni, contro la movida o sul numero di stranieri per classe. Lo scrive su Instagram Elisabetta Piccolotti di Avs.

E invece? Niente – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – nessun ministro. Nessun decreto. Nessuna crociata. Dal governo e dalla maggioranza, solo silenzio. Cosa ci insegna la storia della minicar? Che in Italia i casi di cronaca vengono usati a fini politici. Il loro peso cambia a seconda del colore della pelle o delle origini sociali dei presunti colpevoli. Tutto questo accade perché la destra ha interesse a distorcere la percezione della realtà e a semplificare i problemi. Puntare il dito contro i giovani “stranieri” è facile. Il razzismo in Italia va sempre di moda. Soprattutto sui social.

Affrontare la diffusione della violenza, invece, è difficile: servono servizi sociali innovativi, investimenti nell’istruzione, azioni che promuovano un cambiamento culturale. Chi, come noi, vuole risolvere i problemi non punta mai il dito contro intere categorie di persone, aizzando l’odio razziale e sociale. Le vittime devono avere giustizia nei tribunali, dove la legge deve essere uguale per tutti e per tutte. La politica deve fare altro: combattere, in ogni luogo e in ogni momento, l’indifferenza verso il valore della vita degli altri. Si chiama solidarietà, si chiama rispetto, si chiama cultura. E soprattutto si chiama cervello. Quello che manca a chi, invece di ragionare, semplicemente odia, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 15 ottobre 2026