Con la crisi demografica e produttiva un governo che avesse a cuore il futuro avrebbe messo al centro della sua azione università e ricerca, tanto più alla vigilia dell’espulsione dal nostro paese di almeno 30 mila ricercatori. Bernini e Meloni invece eludono questo tema e si concentrano sulla loro mania di controllo.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti nel corso della conferenza stampa congiunta delle forze di opposizione al disegno di legge governativo che abolisce l’abilitazione scientifica nazionale e che minaccia l’autonomia dell’università.
Tante micro riforme, attuate o in attuazione, – continua la deputata rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – come quella dell’ANVUR, quella del reclutamento, la riforma della governance degli atenei e del CUN hanno una base comune: aumentare il controllo del governo sugli atenei e sul mondo dell’Università. Pare che la strada sia quella di legare i finanziamenti alla fedeltà all’esecutivo con i meccanismi delle quote premiali. Aspettiamo, al termine di questa conferenza stampa – conclude Piccolotti – una smentita netta della ministra Bernini.
Lo rende noto l’Ufficio Stampa – Roma, 30 ottobre 2025
