Torino. Grimaldi (Avs): Zona rossa e idranti a Vanchiglia. Milioni di soldi pubblici per presidiare il vuoto. Interrogazione di Avs a Piantedosi

Incarico:Deputato

Da quattro mesi a Torino, ogni giorno decine di agenti in divisa in assetto antisommossa presidiano un posto vuoto, un luogo che fino a poco tempo fa era pieno di persone, di socialità e comunità. Ora, dopo essere stato sgomberato e murato, sembra davvero un posto occupato da forze che non lo vogliono restituire al quartiere.

Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.

Sabato un corteo pacifico si è concluso con il solito bagno di idranti sui manifestanti che – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – non hanno risparmiato nemmeno le persone uscite a guardare sui balconi (come se le persone dai palazzi potessero assaltare i blindati in assetto antisommossa).

Il Governo di fatto sceglie di spendere migliaia di euro al giorno – quasi 3 milioni in poco più di tre mesi, stando a quanto dichiarato dai sindacati di polizia – per controllare che nessuno si avvicini a corso Regina 47. E lo si fa con grate, cemento e mezzi blindati che trasformano in check point gli angoli della nostra città, come è successo di nuovo sabato sera quando oltre 15 blindati e tre idranti hanno chiuso le strade di Vanchiglia, per “difenderla” da una street parade di giovanissimi. Una zona rossa più pericolosa di ogni palazzo colorato come Askatasuna. Una zona rossa che sembra un Daspo urbano collettivo.
Che pena, Piantedosi, sarebbe questo il vostro concetto di sicurezza, pagato peraltro con soldi degli italiani? Depositerò un’interrogazione urgente perché vogliamo sapere quanti fondi pubblici siano stati effettivamente impiegati e con quali motivazioni il Governo insista nel mantenere questo luogo militarizzato. Torino e Vanchiglia – conclude Grimaldi – non meritano di continuare ad essere usate come palcoscenico per lo show repressivo della destra. Non glielo permetteremo.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 20 aprile 2026