“ Il Governo spieghi quale sarà l’impatto della dismissione del Servizio pubblico di identità digitale (Spid) e i suoi costi”. Lo chiede in una interrogazione alla presidenza del Consiglio la capogruppo di AVS Luana Zanella, vista “la crescente preoccupazione circa la volontà del Governo di cancellare dal 1° gennaio 2026 l’utilizzo dello Spid: recentemente sono stati stanziati gli ultimi ha 40 milioni di euro per garantire la sopravvivenza dello Spid almeno fino al prossimo anno, una somma che serve a finanziare l’attività dei 12 provider al momento impegnati a fornire ai cittadini le credenziali per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. La scelta dell’Esecutivo è nota da tempo e ribadita in più occasioni dai suoi esponenti, cioè quella di sostituire il sistema con la Cie (carta di identità elettronica), contando sulla diffusione ormai capillare del nuovo documento che, invero, in alcune città come Roma sta riscontrando gravi carenze e difficoltà. Dunque sulla carta la chiusura di Spid vuole tagliare una spesa pubblica: ma quale sarà l’impatto su una utenza che ha faticato non poco a prendere confidenza con questo sistema e che ha pagato per entrare in possesso delle credenziali per accedere, ad esempio, a servizi come quelli di Inps o dell’Agenzia delle Entrate. Stando ai numeri ufficiali, oggi sono quasi 40 milioni le identità Spid rilasciate dai 12 gestori, con una crescita costante fatta registrare da fine 2016 a oggi. È merito delle campagne di informazione e di sensibilizzazione messe in campo: chiediamo di conoscere dunque lo stato della transizione”, conclude Zanella.
SPID, Zanella (AVS): smantellato dal 1 gennaio 2026, Governo dica costi e impatto.Interrogazione alla presidenza del Consiglio
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