Siccitá, Bonelli: acqua buttata a mare, Meloni in silenzio, dichiari stato di crisi climatica

ROMA – “Di fronte a un disastro ambientale ed economico legato alla siccità la premier Meloni è in silenzio. Il fallimento della cabina di regia sulla siccità, istituita un anno fa, è disastroso, è impegnata solo nel monitoraggio delle opere. In Sicilia l’acqua dolce degli invasi viene buttata a mare perché mancano i collaudi delle dighe. Perché il governo non interviene? La siccità ha già causato danni irreparabili, con l’estirpazione di agrumeti e vigneti, colpendo duramente l’agricoltura siciliana e mettendo in ginocchio intere comunità. Questo disastro non affrontato e non discusso dal governo è inaccettabile.”

Così in una nota il deputato di Verdi e Sinistra e portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli, che spiega:

“Di fronte a questa emergenza, torno a chiedere la dichiarazione di stato di crisi climatica per l’Italia. Il sud del nostro paese sta rapidamente trasformandosi in una zona subsahariana, con aree agricole che si desertificano sotto i nostri occhi. È urgente cambiare politica energetica e investire sulle infrastrutture idriche, che attualmente perdono il 51% dell’acqua. È essenziale portare l’acqua ai cittadini, che in alcuni comuni ricevono acqua solo una volta ogni 18 giorni, come a Ravanusa in provincia di Agrigento. Chiedo quindi – prosegue l’ecologista – al governo di dichiarare lo stato di crisi climatica per l’Italia, sbloccare immediatamente l’uso dell’acqua degli invasi e completare i collaudi delle dighe, investire nelle infrastrutture idriche per ridurre le perdite d’acqua, assicurare l’approvvigionamento idrico continuo ai cittadini.”

“Tutto questo mentre oggi il ministro Lollobrigida ci diletta con l’affermazione che saranno le forze dell’ordine ad occuparsi di evitare che la Sicilia non abbia problemi legati al clima: intanto solo in Sicilia i danni all’agricoltura raggiungono i 3 mld di euro, ma il governo continua a parlare di ecofollie rivolgendosi agli ambientalisti mentre la follia e’ quello a cui stiamo assistendo”, conclude.