Leggo che in alcune regioni si sta discutendo di rimandare l’apertura delle scuole a causa del caldo intollerabile che pare possa durare ancora molti giorni. Al di là delle decisioni che verranno prese per affrontare l’emergenza attuale, troviamo pazzesco che il Governo non si stia ponendo il problema di adeguare gli immobili scolastici a questa situazione. Non sono ancora stati annunciati investimenti strutturali ingenti per adattare velocemente tutte le strutture scolastiche al nuovo clima: condizionamento, pannelli solari sui tetti, isolamento degli edifici, piantumazione del verde per l’ombra nei giardini e via di seguito.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
L’estate rovente che abbiamo alle spalle è solo l’inizio, come i climatologi ci stanno dicendo da anni, di un surriscaldamento che sarà devastante. Possibile che questo Governo di climafreghisti se ne freghi non solo degli investimenti in rinnovabili necessari a smettere di bruciare gas e petrolio, ma anche di rendere vivibili le scuole? Non hanno anche loro dei figli? Cosa pensano di fare l’estate prossima? Di chiudere da maggio ad ottobre? Il Ministro Valditara invece di continuare ad annunciare solo scemenze identitarie si preoccupi delle questioni serie, conclude la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 1 settembre 2026
