Domani mercoledi 19 novembre gli amministratori locali eletti da Avs e dalle liste di sinistra nei vari comuni del nostro Paese saranno a Roma davanti al Parlamento per lanciare il grido di allarme degli Enti Locali di fronte alle scelte del governo nella prossima manovra.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Fra le tante emergenze che i comuni non riusciranno a dare risposte – prosegue la parlamentare rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – c’è la sicurezza degli edifici scolastici: continua ad essere una grande, irrisolta e pericolosa questione nazionale, se pensiamo che oltre 14mila edifici dei 40 mila edifici scolastici statali (pari al 36%) non hanno neanche una delle certificazioni obbligatorie: agibilità, prevenzione incendi, omologazione centrale termica. Sono frequentati da circa 3 milioni di persone, tra studenti e personale della scuola. Oltre 20 mila edifici scolastici hanno una sola o due certificazioni obbligatorie. Solo l’11% degli edifici scolastici statali (pari a 4.455 edifici) le hanno tutte e tre.
Con la manovra per il 2026 il governo Meloni affronta questa situazione tagliando circa 6,5 miliardi in massima parte destinabili alla messa in sicurezza degli edifici scolastici previsti da quattro leggi precedentemente approvate dal Parlamento. Di questi ben 924 milioni (su una previsione complessiva di 1 miliardo e 200 milioni) riguardano i piccoli Comuni sotto i mille abitanti. Una situazione insostenibile a cui non ci si può – conclude Piccolotti – rassegnarsi o assistere inerti.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 18 novembre 2025
