Reggia di Caserta: Borrelli e Mari (AVS): basta con nomine ‘amiche’ Interrogazione alla Presidenza del Consiglio

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“La vicenda delle nomine al Consiglio di Amministrazione della Reggia di Caserta rappresenta l’ennesimo esempio di come la gestione del patrimonio culturale italiano venga piegata a logiche politiche e di potere, invece di essere condotta nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
Così i deputati di Alleanza Verde e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli e Franco Mari, dopo le nomine decise dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

“Non è accettabile – spiegano – che istituzioni culturali di rilevanza nazionale, come la Reggia di Caserta, vengano strumentalizzate a fini politici. Questi luoghi devono essere gestiti da professionisti di comprovata esperienza e competenza, con piena autonomia e neutralità, senza alcun condizionamento partitico”.

“I protocolli UNESCO e le normative italiane sono chiarissimi: nei CDA devono sedere persone di chiara fama e comprovata competenza nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. La nomina di soggetti legati a specifiche forze politiche, come nel caso del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, rischia di compromettere non solo l’autonomia gestionale, ma anche la reputazione internazionale del nostro Paese. Presenteremo un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio, chiedendo conto dei rischi di infrazione europea. Il patrimonio culturale non è di Giuli o degli amici di Fratelli d’Italia, va tutelarlo in nome dell’interesse collettivo”, sostengono i due deputati di AVS.