Ramelli, AVS: ha avuto giustizia, molte altre vittime no

Incarico:Deputato

“I più importanti esponenti della destra, dalla presidente Meloni al presidente del Senato La Russa, parlano dell’omicidio di Sergio Ramelli come se l’Italia lo avesse scordato ma non è affatto così. Anzi, quella tragedia ha avuto giustizia in una aula di Tribunale, a differenza di molte altre tragedie che riguardano tante e tanti altri giovani uccisi in quegli anni di cui non si conoscono ancora gli assassini. Sarebbe stato bello se si fosse fatto lo stesso omaggio a tutte le vittime di quegli anni. Sono morti tanti militanti di sinistra, giovanissimi: dal 1969 ricordiamo Cesare Pardini e Giuseppe Pinelli, l’anno dopo Saverio Saltarelli, poi ancora Franco Serantini e Mariano Lupo, nel ‘73 Roberto Franceschi, l’anno dopo Fabrizio Caruso e Adelchi Argata, l’anno dopo ancora Claudio Varallo, Giannino Zibecchi, Alberto Brasi, Alceste Campanile, ammazzato da Paolo Bellini, oggi condannato in secondo grado per la strage di Bologna, Pietro Bruno, Rodolfi Boschi, Gennaro Costantino, Iolanda Paladino, nel ‘76 Mario Salvi e Gaetano Amoroso, Luigi di Rosa, poi ancora Giorgiana Masi, Walter Rossi e Francesco Lorusso, Benedetto Petrone, nel ‘78 morirono Roberto Scialabba, Fausto Tinelli, Lorenzo Iannucci, Peppino Impastato, Claudio Miccoli, Ivo Zini poi Ciro Principessa e infine il romano Valerio Verbano, per il quale sfilano ogni anno migliaia di giovani nella capitale. Molti uccisi per mano dei fascisti. Abbiamo voluto ricordare i loro nomi per evitare una memoria selettiva agli esponenti dell’attuale destra di governo”. Così Filiberto Zaratti, deputato di AVS.