Querele temerarie. Piccolotti (Avs): Nuovo no del Governo al recepimento della direttiva Ue. Maggioranza dimentica impegni, infastidita dalla libertà di stampa

Incarico:Deputato

Arriva un altro “no” del governo alla ricezione della direttiva sulle querele temerarie, questa volta in Commissione Giustizia alla Camera nella giornata di ieri. Il ministro per gli affari europei Tommaso Foti, dopo aver bocciato un mio emendamento sulle querele temerarie lo scorso giugno sostenne, impegnò il Governo a recepire i principi di quella stessa direttiva.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra.

Il no di oggi – prosegue la deputata rossoverde – smentisce anche il voto favorevole del parlamento ad un impegno da me presentato il 27 febbraio 2024 sempre a tema querele temerarie a cui lo stesso Governo aveva dato parere favorevole.

Ancora una volta parole scritte sulla sabbia, quando c’è da fare qualcosa di concreto la maggioranza e il Governo dimenticano impegni e promesse e si girano dall’altra parte. La verità è che sono infastiditi dalla libertà di stampa e si vede da come fuggono fuggono quando c’è da rispondere alle domande di giornalisti non compiacenti. La direttiva europea va approvata entro maggio 2026, con quante altre querele temerarie prevedono di intimidire – conclude Piccolotti – i giornalisti liberi di qui a quella data?

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 6 novembre 2025