“Mentre il governo firma accordi su impegni ‘tecnici e finanziari’ per il Ponte sullo Stretto, un’opera da oltre 14 miliardi di euro, completamente priva di aggiornate valutazioni ambientali, pareri tecnici e verifiche indipendenti, in Sicilia e Calabria si continua a razionare l’acqua, i depuratori sono fuori norma, le spiagge invase dagli scarichi fognari e i treni arrancano su linee a binario unico.”
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce nazionale di Europa Verde, che aggiunge:
“Siamo di fronte all’ennesima rappresentazione di un modello di sviluppo sbagliato e fallimentare, pensato per rispondere alle esigenze della propaganda più che a quelle dei territori. Il Ponte è il simbolo di una visione ideologica in cui si spostano miliardi di euro su un’opera inutile e dannosa, mentre si abbandonano le emergenze ambientali e sociali che colpiscono milioni di cittadini.”
“Un governo serio – conclude Bonelli – investirebbe subito su reti idriche moderne, depuratori funzionanti, trasporto pubblico efficiente e sostenibile. Invece si costruisce una cattedrale nel deserto per alimentare il racconto tossico della crescita attraverso il cemento, lasciando il Sud in ginocchio di fronte alla crisi climatica e al degrado infrastrutturale.”
