«Anche l’AD della società Stretto di Messina, Ciucci, è sceso in piazza a una manifestazione dove, in Piazza Municipio a Messina, c’erano più alberi che persone, per difendere un progetto bocciato dalla Corte dei Conti, bocciato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, in violazione delle direttive europee su appalti e ambiente e attualmente sotto esame della Commissione Europea.Un progetto vecchio di trent’anni che dilapida 14,5 miliardi di euro interamente a carico dei contribuenti italiani.»
Ad affermarlo è Angelo Bonelli , deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde che aggiunge:
«C’è un dato che dovrebbe far riflettere anche chi oggi festeggia: perfino Silvio Berlusconi era più attento alla finanza pubblica di questo governo. La proposta di Berlusconi prevedeva un finanziamento misto, con il 60% di capitali privati e il 40% di fondi pubblici. Oggi, invece, l’intero onere ricade sulle spalle dello Stato, cioè dei cittadini.
È incredibile che ci sia qualcuno che abbia qualcosa da festeggiare, mentre si consuma uno sperpero terrificante di denaro pubblico, in spregio alle sentenze, alle autorità di vigilanza e alle istituzioni europee.» conclude Bonelli.
