PNRR. Piccolotti (Avs): Dall’inchiesta Chora-Will studentati del tutto fuori prezzo, più cari del mercato. Tradito il diritto allo studio. La Ministra Bernini spieghi

Incarico:Deputato

Lo denunciamo dall’inizio della legislatura, lo abbiamo ripetuto più di un anno fa insieme all’UDU e lo abbiamo portato in aula alla Camera nel question time con la Ministra Bernini: il piano studentati del PNRR si era trasformato in un enorme regalo ai privati invece che in una risposta concreta al diritto allo studio. I numeri, oggi, sono impietosi. L’inchiesta di Chora e Will uscita oggi parla chiaro: in 17 regioni su 19, una stanza negli studentati finanziati con soldi europei costa più di una stanza qualunque sul mercato libero.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs commentando l’inchiesta pubblicata da Chora e Will.

In Puglia il 50% in più – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura – nelle Marche il 71%, in Calabria l’88%. In Sicilia il doppio, in Basilicata due volte e mezzo. A Potenza, L’Aquila, Catania: oltre 700 euro al mese, e li chiamano prezzi calmierati. E poi c’è il caso Cassino: in una città con 8mila studenti sono stati finanziati più posti letto di tutta la città metropolitana di Bologna, che ne ospita 90mila. Soldi pubblici europei distribuiti a soggetti privati e prezzi delle stanze che escludono chi avrebbero dovuto aiutare.

La ministra Bernini deve risposte chiare: chi ha fissato i parametri? Perché nessuno ha corretto il tiro quando abbiamo fatto notare quello che stava succedendo invece di accusarci di “essere contro l’Italia”? Non è una svista ma una scelta politica. Chiederemo risposte in Parlamento, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 22 giugno 2026