Vorremmo conoscere i rapporti tra il Governo italiano e l’azienda Palantir. Abbiamo depositato molte interrogazioni che sono tutte senza risposta e oggi apprendiamo che Peter Thiel, il CEO di questa importantissima azienda della cyber security sta per venire in Italia fra il 15 marzo e il 18 e alcuni organi di stampa riportano di pressioni affinché incontri Giorgia Meloni o altri ministri del Governo.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’aula di Montecitorio.
Vogliamo sapere se incontrerà Giorgia Meloni – prosegue la deputata rossoverde – o qualche altro esponente del governo e vogliamo sapere se ci sono contratti in essere con lo Stato italiano, ovvero se abbiamo deciso di cedere qualsiasi delle nostre banche dati affinché l’azienda di Peter Thiel possa utilizzarle. Vogliamo sapere se il governo intende mettere a sua disposizione i nostri dati, cioè i nostri indirizzi di casa, le nostre mappe catastali, le nostre dichiarazioni dei redditi, le nostre cartelle cliniche, perché il governo italiano invece di fare affari con le big tech americane dovrebbe prima di tutto tutelare i diritti dei cittadini italiani, tutelare la nostra privacy e la nostra sovranità.
Fa un po’ ridere – conclude Piccolotti – dover ribadire e ricordare ai sovranisti italiani, che oggi governano questo paese, che la cessione di dati e l’utilizzo di software extra UE per il loro trattamento si configura come una lesione della sovranità europea e italiana rispetto alle questioni di sicurezza nazionale.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 10 marzo 2026
