Mentre le Procure smascherano una filiera del lusso fondata sul caporalato, il Governo regala ai grandi marchi una certificazione che li solleva da ogni responsabilità. È l’ennesima resa alla logica dello sfruttamento. Chiediamo al Governo e alla maggioranza di fermarsi prima che sia tardi.
Lo afferma Marco Grimaldi di Avs parlando al convegno sulla moda organizzato dalla Cgil a Prato.
Da Prato a Milano si consolida un’alleanza tra sfruttatori – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – ma cresce anche quella degli sfruttati: lavoratori e lavoratrici che chiedono diritti, dignità, giustizia. Ma hanno bisogno di una rete più forte e solidale. Lo Stato deve scegliere da che parte stare. Perché, come cento anni fa, chi non sta da una parte o dall’altra della barricata, è la barricata.
Noi di Avs abbiamo annunciato una proposta di legge per introdurre l’etichettatura etica obbligatoria, la tracciabilità digitale, la responsabilità diretta dei brand e la protezione per chi denuncia. Alle 13 mi unirò al presidio dei lavoratori Sudd Cobas dell’Alba Srl, recentemente attaccati e coinvolti in una vertenza emblematica del sistema moda, conclude Grimaldi.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 16 dicembre 2025
