“Senza una azione di prevenzione le frane della montagna non si fermeranno: prima di fare la Variante di Longarone per la viabilità della Statale 51 Alemagna si deve pensare alla messa in sicurezza del territorio. L’Ad di SIMICO, Fabio Massimo Saldini, mette molta carne al fuoco, cioè tanti appalti, tante opere, tanti soldi ma chi pensa alla sicurezza? Secondo i dati della Regione Veneto sono circa 200 le colate annue di detriti, fenomeno dovuto alla presenza di ammassi rocciosi che localmente, in alcuni punti delle Dolomiti, risultano intrinsecamente fragili perché fratturati anche per effetto dei cambiamenti climatici che fanno registrare temperature anomale e precipitazioni. A tutto questo si aggiunga la perdita in alta quota del permafrost, il ghiaccio interstiziale permanente presente fino a qualche tempo fa nelle fratture e nella porosità della roccia che fungeva da legante naturale delle parti esposte delle pareti, portando ad un incremento dei crolli. Di fronte a questo scenario si dovrebbero fermare le opere: noi abbiamo chiesto che sia reso pubblico, se esiste, il parere sull’immunità dal pericolo frane (secondo la procedura di cui all’ articolo 7, comma 6, del D.M. n.400/1998 modificato dal D.M. n.392/2003) dell’impianto di risalita Socrepes Apollonio e se la sua realizzazione possa ritenersi compatibile con le caratteristiche idrogeologiche dell’area ai fini della sicurezza dell’impianto e con la stabilità delle opere che lo costituiscono. Abbiamo presentato una interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Matteo Salvini e Pichetto Fratin, ai quali faccio un ennesimo appello: l’impianto di risalita insisterebbe in un’area di versante interessato da scorrimenti lenti a varie profondità, con diverse aree franose individuate nella cartografia del PAI, il Piano per l’Assetto Idrogeologico(aree a pericolosità P2 e P3) e che allo stato attuale non risulta sia stato richiesto il rilascio del parere di competenza riguardante l’immunità del pericolo frane per l’impianto di risalita”.
Così la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella a commento del via libera alla gara per la Variante di Longarone.
Milano-Cortina, Zanella: vogliono la Variante di Longarone ma non mettono in sicurezza il territorio.Chiediamo di vedere parere su immunità da rischio frane della funivia Apollonio Socrepes
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