“Ormai il ministero dell’Ambiente si è trasformato in un dipartimento dei Giochi olimpici. Abbiamo chiesto garanzie di tutele delle comunità in merito agli 836 mila metri cubi di acqua necessari, secondo gli organizzatori, per produrre 2,4 milioni di metri cubi di neve artificiale: ci è stato risposto durante il question time di ieri in commissione Ambiente,in questo assurdo modo: ‘ la neve prodotta, al netto di una quota soggetta ad evaporazione e sublimazione, ritornerà allo stato liquidò con il disgelo, infiltrandosi nei versanti o defluendo nei corsi d’acqua, rialimentando così il ciclo idrogeologico’. “. E’ quanto denuncia la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella, la quale si dice “esterrefatta da una simile argomentazione: prelevare l’acqua dalle falde e dai corsi d’acqua montani, già ampiamente sfruttati, significa mettere a rischio il deflusso ecologico causando ulteriori squilibri all’ecosistema fluviale. Di fatto il ministero dell’Ambiente non si pone come soggetto di garanzia per le popolazione ma come un braccio operativo dell’imponente macchina olimpica: è stato infatti precisato durante il qt che non avrebbe competenza diretta, rimandando la questione del consumo d’acqua per l’innevamento artificiale delle piste alla valutazione ambientale strategica sul Piano per la Realizzazione di Giochi approvato a febbraio dello scorso anno dalle Regioni e dalle Provincie autonome. L’unico dato che è stato in grado di confermare è il grande quantitativo d’acqua necessario per produrre i 2.4 milioni di mc di neve artificiale da produrre. Nessun dato sull’incidenza che tale prelievo idrico determinerà sugli ecosistemi terrestri ed acquatici, che noi avevamo chiesto”, conclude Zanella.
Milano-Cortina, Zanella: acqua per neve artificiale? Per il Ministro dell’Ambiente nessun problema: tornerà allo stato liquido
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