“La società Bracchi di Valdisotto (Sondrio), esclusa da una gara della regione Lombardia per gravi motivi legati a un’indagine per corruzione, sta operando come ditta subappaltatrice, senza apparenti limitazioni, a due opere olimpiche affidate da SIMICO: per noi questo è inaccettabile e incompatibile con i principi di trasparenza, legalità e correttezza richiamati dal Codice dei contratti pubblici. Per i ministri Piantedosi e Salvini è prassi normale? Gli chiediamo di intervenire tempestivamente per estendere gli obblighi di affidabilità morale e professionale previsti dagli artt. 94 e 95 del decreto legislativo n. 36 del 2023 (Codice appalti) anche ai soggetti subappaltatori, visto che le norme non sono esplicite in questo senso e non garantiscono, dunque, un controllo pieno su tutti gli operatori coinvolti nell’esecuzione di opere pubbliche, specialmente quelle di rilevanza strategica nazionale, come sono i lavori connessi ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 ”. Così i parlamentari di AVS Luana Zanella e Tino Magni che hanno presentato una interrogazione alla Camera e al Senato ai Ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Matteo Piantedosi e Matteo Salvini.
Zanella e Magni aggiungono che “la Bracchi è coinvolta nella realizzazione dell’impianto di innevamento della pista Stelvio (appalto da quasi 20 milioni di euro vinto da TechnoAlpin S.p.A. e Eco Edile S.r.l., con Bracchi tra i 4 subappaltatori) e nella riqualificazione delle aree contermini della medesima pista (appalto da 1,2 milioni di euro, affidato a Eco Edile S.r.l., con Bracchi come unico subappaltatore)”.
Milano-Cortina, AVS: fuori dai giochi ditte subappaltatrici sotto indagini per corruzione, occorre subito un intervento legislativo.Interrogazione a Piantedosi e Salvini di Luana Zanella e Tino Magni
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