L’accesso alla cultura dovrebbe essere promosso e garantito a tutti i giovani, non solo nell’anno della maturità e non solo dopo la promozione. L’idea che che l’accesso ai contenuti culturali sia un bonus, una specie di regalo di maturità era sbagliata quando la proponeva Renzi ed è ancora più sbagliata nella versione Meloni.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra.
Escludere dal bonus cultura – spiega la deputata rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – chi è stato bocciato, chi ha abbandonato la scuola o chi ha seguito corsi professionalizzanti sintetizza benissimo il concetto di “merito” del Governo meloni. È così che si combatte la povertà educativa? Si punisce chi ha difficoltà, chi è nato in un contesto sociale più difficile, chi ha avuto nella vita un limitato accesso alla cultura peggiorando ulteriormente la sua situazione? Risorse e bonus con il Governo Meloni vanno solo, di fatto, a chi è stato più fortunato, anche perché viene da famiglie più ricche e più colte.
Una visione classista della scuola e della società che combattiamo da sempre e che – conclude Piccolotti – continueremo a combattere anche in Manovra di bilancio.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma 23 ottobre 2025
