Sarebbe stata una buona notizia se il taglio al Fondo per il cinema fosse stato azzerato ma la riduzione della cifra in Manovra di Bilancio, da 190 a 150 milioni nel 2026 e da 240 a 200 milioni nel 2027, cambia di poco la prospettiva per le piccole produzioni che si troveranno nei prossimi anni in enorme difficoltà a causa del taglio.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra.
Un taglio – continua la deputata rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – che metterà a rischio migliaia di posti di lavoro nel cinema italiano. Ridurre il sostegno a un settore che fa grande l’Italia nel mondo è un errore dal punto di vista sociale, culturale e strategico per il futuro del paese. Lo fanno per penalizzare un comparto ritenuto ostile, usando ancora una volta la riduzione del finanziamento alla cultura come una clava per colpire chi – conclude Piccolotti – contribuisce a sviluppare spirito critico.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma 22 ottobre 2025
