Nelle prigioni libiche si tortura, si violenta, si uccide. E il governo italiano vuole firmare un trattato per trasferire lì i detenuti. Noi voteremo contro.”
Lo dichiara Marco Grimaldi, vicepresidente di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo alla Camera contro la ratifica del Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra Italia e Libia, sottoscritto a Palermo il 29 settembre 2023.
“Parliamo di un Paese dove i diritti fondamentali non esistono. Dove le milizie armate controllano i tribunali, le carceri e le coste. Dove i detenuti muoiono di freddo, di fame, di torture. Dove i migranti vengono intercettati in mare e riportati nei lager, con il coordinamento diretto delle autorità italiane.”
Grimaldi denuncia il caso del criminale Osama Almasry, riportato a Tripoli con un jet di Stato nonostante un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale: “Quella vicenda dimostra che la Libia è già in grado di condizionare le decisioni italiane. E ora, con questo trattato, potrà farlo ancora di più.”
“Il testo non garantisce alcun monitoraggio indipendente, nessuna tutela effettiva. Prevede persino il rimpatrio forzato, in violazione del principio del consenso. È l’ennesimo patto sporco, l’ennesimo meccanismo di impunità.”
“Dovremmo sospendere ogni cooperazione con la Libia, a partire dal Memorandum del 2017. Dovremmo agire per chiudere i centri di detenzione e liberare chi è detenuto solo perché migrante. Invece, continuiamo a delegare la violenza e a sporcarci le mani per interposta persona.”
“Non può esistere cooperazione giudiziaria con un Paese dove la giustizia è in mano alle milizie. Non può esistere rimpatrio verso carceri dove vige la regola della tortura. Per questo, oggi, Alleanza Verdi e Sinistra vota contro.”
