Altri due cassieri sono stati licenziati dalla Pam di Livorno con la tecnica del ‘cliente invisibile’, dopo il caso gravissimo accaduto a Siena con il licenziamento disumano e pretestuoso di un delegato sindacale sessantaduenne che tra cinque anni sarebbe andato in pensione. Un lavoratore che, tra l’altro, era già stato sottoposto al test, superandolo. È evidente l’intento vessatorio e intimidatorio da parte dell’azienda, in un clima che le lavoratrici e i lavoratori descrivono come sempre più teso.
Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra.
Un atto in contrasto con lo Statuto dei lavoratori, – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – che sancisce che il controllo del corretto adempimento deve essere esercitato dal datore o da collaboratori chiaramente riconoscibili, e con la giurisprudenza consolidata che afferma che i controlli possono essere effettuati soltanto qualora il datore di lavoro sospetti illeciti o comportamenti fraudolenti.
C’è un preoccupante ritorno dei licenziamenti ritorsivi nei confronti dei lavoratori sindacalizzati. Su questa vicenda ho depositato un’interrogazione alla ministra Calderone perché – conclude Grimaldi – non intendiamo stare fermi a guardare.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 18 novembre 2025
