L. elettorale, Bonelli: Melonellum incostituzionale, accelerano perché vogliono votare a novembre ed evitare finanziaria lacrime e sangue

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“Ci troviamo di fronte a una legge elettorale palesemente incostituzionale. Ci sono già due sentenze che indicano con chiarezza che le liste bloccate non sono ammesse, perché impediscono ai cittadini di scegliere il proprio rappresentante. E questa proposta del governo Meloni prevede proprio questo: 70 deputati e 35 senatori di premio di maggioranza che nessuno potrà mai votare. Altro che Stabilicum, questo è il Melonellum”.

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo ad Agenda SkyTg24.

“Che questa legge sia incostituzionale lo sa anche Giorgia Meloni. E allora il punto politico è chiaro: vogliono evitare che la Corte costituzionale intervenga prima delle elezioni e bocci la legge. Sarebbe peggio del referendum. Se la destra ha deciso di portare al voto questa legge entro l’estate, a me pare evidente lo scenario: Giorgia Meloni non è nelle condizioni di fare una finanziaria capace di dare risposte agli italiani. La situazione di crisi economica, che loro nascondono, è sotto gli occhi di tutti. Chi ha scritto questa legge sa bene che l’indicazione del premier viola la Costituzione, perché è prerogativa del Capo dello Stato indicare e nominare il presidente del Consiglio, che poi forma il governo e va in Parlamento.

Se stanno accelerando, vuol dire che hanno deciso di puntare al voto a novembre. Vogliono evitare di affrontare la grande questione della finanziaria, che sarà lacrime e sangue. Tutto ciò che hanno promesso in questi anni non si è verificato. Anzi, la situazione è profondamente peggiorata, come indicano tutti gli indicatori economici”, conclude Bonelli.