“Giorgia Meloni usa i dati Istat al contrario. Celebra numeri sull’occupazione, ma nasconde la realtà: l’inflazione aumenta, gli stipendi restano tra i più bassi d’Europa, i giovani non lavorano oppure sono costretti ad accettare lavori poveri, precari, sottopagati. Il dato più grave è quello sociale: l’Italia non è più un Paese per giovani. Chi entra nel mercato del lavoro spesso trova salari bassi, contratti fragili, stage infiniti, part-time, impossibilità di costruirsi una vita autonoma. È un disastro antropologico: una generazione intera viene spinta a rinviare tutto, casa, figli, futuro, oppure ad andare via.
L’Istat certifica che a maggio l’inflazione sale al 3,2%, spinta soprattutto dall’energia: i beni energetici non regolamentati crescono del 12,6%. Questo significa bollette, trasporti e spesa quotidiana più pesanti per famiglie e lavoratori. E il governo che fa? Invece di tagliare il costo dell’energia investendo sulle rinnovabili, le blocca, le rallenta, le ostacola. Questa è la verità sul fallimento della politica energetica di Meloni.
Meloni parla di record per nascondere che un Paese si giudica dalla qualità del lavoro, dai salari, dal potere d’acquisto, dalla possibilità per un giovane di vivere dignitosamente del proprio stipendio.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
