“L’approvazione da parte della Knesset di una legge che vieta la creazione di uno Stato di Palestina è un atto di estrema gravità e una vergogna per la comunità internazionale. Questa decisione, promossa dal primo ministro Netanyahu e sostenuta da forze di destra e centriste, rappresenta una chiara condanna a morte degli accordi di Oslo, rigettando ogni possibilità di pace. È evidente che Israele rifiuta una soluzione pacifica e giusta per il conflitto israelo-palestinese, perpetuando l’occupazione e l’oppressione. La giustificazione che uno Stato palestinese rappresenterebbe una minaccia per l’esistenza di Israele è una narrativa strumentale che alimenta il conflitto e l’instabilità nella regione. Questa mossa arriva proprio mentre nuovi Paesi riconoscono lo Stato di Palestina e l’Assemblea generale dell’ONU vota a favore di tale riconoscimento. Il popolo palestinese è stato abbandonato e tradito ancora una volta. Chiediamo che il governo italiano riconosca lo Stato di Palestina e venga in parlamento a discuterne. Il mondo non può essere ostaggio di Netanyahu”.
