Iran. Grimaldi (Avs): No a nuova guerra. Venerdì saremo alla manifestazione in Campidoglio

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Gli interventi militari esterni occidentali in Medio Oriente sono stati dei fallimenti, dall’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia. Nonostante la repressione, le piazze continuano a sfidare un regime violento e oscurantista. Chi lotta davvero contro gli Ayatollah lo ripete con lucidità: la libertà non arriva con un intervento militare straniero. Dovremmo averlo imparato da tempo: le cosiddette “esportazioni di democrazia”, soprattutto quelle targate USA, hanno lasciato dietro di sé disastri, massacri e Paesi distrutti in nome di una liberazione che non è mai arrivata.

Lo dichiara Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra ai microfoni di La7 intervenendo a l’Aria che tira.

Il cambiamento in Iran – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – può nascere solo dal coraggio delle iraniane e degli iraniani, dalla forza degli scioperi, dall’organizzazione sociale. E noi dobbiamo stare dalla parte di chi resiste non di chi vuole trasformare l’Iran in un nuovo teatro di guerra.

Donald Trump oggi di nuovo alla Casa Bianca, ha dichiarato di voler “aiutare i manifestanti” valutando un attacco contro Teheran. Ma la libertà non si sgancia da un drone. La teoria della “polizia morale e mondiale” che si arroga il diritto di colpire ovunque in nome della democrazia è una violazione sistematica del diritto internazionale. È la stessa logica che continua a ignorare la volontà dei movimenti popolari.

Noi scendiamo in piazza contro le guerre, contro i genocidi, contro la repressione, sempre. Ma non invochiamo mai l’intervento armato. Perché sappiamo che la libertà non si impone: si conquista. E chi la conquista, lo fa con la propria voce, la propria lotta, la propria dignità. Scenderemo in piazza come abbiamo fatto nel 2017, nel 2019 e nel 2022 a loro fianco. A Roma – conclude Grimaldi – di nuovo venerdì in Campidoglio.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 14 gennaio 2026