Intelligenza Artificiale. Piccolotti (Avs): Diritti a rischio, senza regole cresce il rischio sorveglianza e discriminazioni

Incarico:Deputato

Abbiamo bisogno del lavoro della società civile sui diritti digitali: offre analisi e proposte indispensabili in un campo complesso ma centrale anche sul piano geopolitico. Oggi, però, questi temi restano ai margini del dibattito e mancano risposte concrete, mentre cresce il rischio di un far west normativo che espone i cittadini a discriminazioni e sorveglianza senza adeguate possibilità di ricorso.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti intervenendo alla conferenza stampa “Intelligenza artificiale e usi impropri: quali tutele per i diritti dei cittadini?”, nel corso della quale, su sua iniziativa è stato presentato il policy paper “Garantire i diritti nell’era dell’IA”, realizzato da Hermes Center e The Good Lobby Italia nell’ambito del progetto “Your Face, Your Rights”, finanziato da European AI & Society Fund.

L’iniziativa – prosegue la deputata rossoverde – riunisce la Rete per i Diritti Umani Digitali, tra cui The Good Lobby, Hermes Center, Privacy Network, Strali, Period Think Tank, Amnesty International Italia, Antigone, Comunicazione Pubblica, Italiani Senza Cittadinanza e Sloweb, insieme a numerose organizzazioni della società civile che hanno aderito al documento.

Il documento evidenzia come l’intelligenza artificiale sia ormai pervasiva e spesso invisibile, con impatti concreti soprattutto quando genera errori o discriminazioni a danno dei gruppi più vulnerabili. Il regolamento europeo rappresenta un primo passo ma la sua efficacia dipenderà dall’attuazione nazionale e dalla creazione di strumenti accessibili, trasparenti e tempestivi per i cittadini. Centrale, in questo quadro, è il ruolo della società civile nel promuovere consapevolezza e garantire – conclude Piccolotti – un controllo democratico sulle tecnologie.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 15 aprile 2026