La decisione dei giudici di Torino è chiara: non c’erano elementi per considerare l’imam Shahin pericoloso. Anzi, se si fosse saputo prima che l’indagine era stata archiviata e che non c’era alcun atto secretato in procura, oggi non parleremmo nemmeno di espulsione. È gravissimo che il ministro Piantedosi abbia costruito un decreto su basi inconsistenti, mentendo al Paese e alimentando un clima di sospetto verso una persona innocente.
Lo afferma Marco Grimaldi di Avs che sulla vicenda aveva depositato due interrogazioni e una richiesta di informativa in aula a Piantedosi.
Questa vicenda – prosegue il vicecapogruppo rossoverde alla Camera – è l’ennesima dimostrazione di come si usi la sicurezza per fini politici. Shahin è stato privato della libertà senza motivo. La giustizia ha fatto il suo corso, ma il danno umano e civile resta. Ora il governo chieda scusa, cambi rotta e ritiri il decreto di espulsione: non si gioca – conclude Grimaldi – con i diritti fondamentali delle persone.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 15 dicembre 2025
