Ilva. Bonelli: proposta AIA governo Meloni è una vergogna, da Urso ennesimo tradimento per Taranto

Incarico:Deputato

“Per il ministro Urso il problema dell’ex Ilva è l’Autorizzazione Integrata Ambientale, come se a pesare sulla trattativa con Baku Steel fosse l’eccesso di vincoli ambientali. La verità è che il governo Meloni sta permettendo che l’Italia sia trattata come un Paese colonizzato, dove le regole a tutela della salute e dell’ambiente possono essere calpestate per attrarre investitori stranieri.”

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“La proposta di Aia che il governo Meloni si accinge ad approvare è una vergogna: prevede l’uso del carbone per altri dodici anni, senza applicare la direttiva europea sulle emissioni industriali inquinanti. È questo che il governo chiama ‘siderurgia green’? Un insulto all’intelligenza e alla dignità della comunità tarantina. La valutazione d’impatto sanitario di cui parla il ministro è stata sottostimata. Ho chiesto all’Istituto Superiore di Sanità copia del parere espresso sulla VIS, ma il direttore Giuseppe Bortone me l’ha negata, nel classico scaricabarile della burocrazia ministeriale. Ma la cosa più grave è che, grazie a una norma voluta dal governo Meloni, la valutazione dell’impatto sanitario non è stata affidata a organismi pubblici indipendenti, ma è stata realizzata da chi gestisce l’Ilva. In pratica, si è chiesto a chi è responsabile dell’inquinamento di valutare i danni che ha causato. È pura follia.

“Il punto è che il governo Meloni, come quelli che lo hanno preceduto, ha creato a Taranto un disastro sociale, economico e ambientale, incapace di immaginare una vera riconversione industriale. In Europa ci sono esempi virtuosi come la Ruhr in Germania o Bilbao in Spagna, dove si è usciti da crisi industriali gravissime grazie a investimenti in bonifiche, innovazione tecnologica e riconversione ecologica. Qui, invece, si continuano a sospendere i diritti costituzionali dei cittadini tarantini, sacrificando la tutela della salute in nome di una produttività che non c’è più, tra licenziamenti e cassa integrazione.

“Ora il ministro Urso arriva persino a considerare un ostacolo un’AIA che è già di per sé una condanna a nuovi anni di malattie e inquinamento. Una vergogna nazionale, un tradimento inaccettabile della salute pubblica e dell’interesse del Paese”, conclude.