Crosetto sbaglia a muovere assetti italiani in anticipo: sta preordinando una serie di scelte che invece vanno fatte dal Parlamento e sulle quali servono anche dei mandati internazionali. Non si può fare un’operazione militare nello Stretto di Hormuz senza un mandato dell’ONU e non si può farla senza il voto del Parlamento. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di La7 nel corso di Tagadà.
Quindi preordinare i fatti significa aver già deciso che si deve partecipare a questa missione prima di sapere se la tregua regge e se la pace sarà solida e duratura, conclude Piccolotti.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 13 maggio 2026
