Governo. Grimaldi (Avs): Legge anti-maranza errore culturale. Giovani trattati come cittadini di serie B

Incarico:Deputato

La cosiddetta legge ‘anti-maranza’ è un errore culturale e politico. Invece di ascoltare i giovani delle periferie, li si etichetta. Invece di includerli, li si isola. Ma questi ragazzi vivono già in prigioni sociali fatte di marginalità, precarietà e discriminazione. Dobbiamo togliere le sbarre, non riempire le carceri.
Lo afferma Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra.

In un Paese che ha un disperato bisogno di figli – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – l’unica cosa che dovremmo fare è trattare questi giovani come fratelli e sorelle d’Italia, non come merce buona per il lavoro povero di giorno e ‘maranza’ da reprimere di notte. Dove vorrebbero farli ‘remigrare’, se sono nati e cresciuti qui, se parlano il nostro dialetto, se tifano la nostra squadra, se vivono la nostra stessa vita?

Serve una politica che non abbia paura dei giovani ma che li metta al centro. Che investa in scuola, cultura, sport, casa, partecipazione. Che non li giudichi per come si vestono o per la musica che ascoltano ma che li accompagni a costruire un futuro degno. Perché non esistono cittadini di serie B: esistono solo – conclude Grimaldi – cittadini che aspettano di essere riconosciuti.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 27 novembre 2025