“Ormai tutto è fatto o non è stato fatto per i giochi invernali: i dati dell’ultimo Report della rete Open Olympics svelano ciò che SIMICO, la società delle infrastrutture, e il MIT guidato da Matteo Salvini tengono oscuro: e cioè che ben il 57% delle opere sarà completato dopo i Giochi, con l’ultimo cantiere nel 2033, e che i finanziamento dei lavori rimanenti non si sa a carico di chi sia: forse della comunità?”. Così Luana Zanella, capogruppo di AVS alla Camera, la quale ringrazia “la rete Open Olympics per aver realizzato un lavoro così attento e prezioso per il bene comune fortemente messo a rischio dalla valanga di opere olimpioniche che alle Olimpiadi poco o nulla servono. Resta poi in piedi lo scandalo della funivia Apollonio-Socrepes pensata sopra un terreno franoso: abbiamo su questo inviato un esposto all’Arma dei Carabinieri e alla Procura di Belluno”.
GIOCHI 2026, ZANELLA, GRAZIE ALLA RETE OPEN OLYMPICS, SVELA DATI CHE SIMICO E MIT OSCURANO
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