“Troppe ed evidenti criticità del progetto, il Ministro dell’Ambiente revochi in autotutela il decreto di compatibilità ambientale relativo all’impianto di liquefazione del gas a Pesaro”.
Così la capogruppo di AVS Luana Zanella in una interrogazione al Ministro dell’Ambiente che “lo scorso 8 gennaio”, spiega, “ ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto per la riqualificazione di un deposito di stoccaggio di prodotto petroliferi liquidi ad impianto di liquefazione gas metano di rete (GNL) nel Comune di Pesaro. Lo realizzerà la società Fox Petroli. Noi contestiamo il giudizio di compatibilità ambientale rilasciato sulla base del Parere (n. 290 del 25/03/2024) positivo della Commissione Tecnica PNRR- PNIEC, che prevede 7 condizioni ambientali da ottemperare alcune in fase di progettazione esecutiva e altre prima dell’inizio dei lavori o in fase di cantierizzazione: in particolare segnaliamo che la Provincia di Pesaro e Urbino ha fatto osservare l’assenza di uno studio previsionale di impatto ambientale per il fiume Foglia, recettore dello scarico di acque reflue industriali prodotte dalla nuova attività in progetto, stante la vulnerabilità ambientale del corso d’acqua che attualmente non raggiunge l’obiettivo di qualità ecologica “sufficiente” prevista per il 2027. Peraltro l’impianto insiste alla sinistra idrografica del fiume, a sud della Località Tombaccia, a circa 40 m dall’alveo in un’area a rischio di esondazione molto elevato (R4) dal PAI Marche, inoltre l’impianto rientra tra gli stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) classificati di “soglia inferiore” ai sensi del D.Lgs. 26 giugno 2015, n. 105 (Recepimento della Direttiva 2012/18/UE “Seveso Ter”), mentre nella configurazione di progetto l’impianto rientrerà tra gli impianti classificati di “soglia superiore”. Infine non sembra che sia stata analizzata la presenza di altre attività a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) in prossimità dell’impianto, né l’acquisizione di un nulla osta di fattibilità (NOF) del Comitato Tecnico Regionale (C.T.R.) in relazione agli effetti derivanti dalla vulnerabilità del progetto a rischio di gravi incidenti o calamità pertinenti. Anzi, a questo proposito la Commissione, nel parere di compatibilità ha rimandato l’acquisizione del parere nella fase di progettazione esecutiva. Per tutto questo chiediamo buon senso e ragionevolezza in merito a questo progetto”, conclude Zanella.
