Flussi migratori, AVS: interrogazione a Meloni, regionalizzazione anticipo di autonomia differenziata?

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Roma, 17 set. Con una interrogazione alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il capogruppo di AVS nella commissione Lavoro della Camera Franco Mari sollecita chiarimenti circa “l’ipotesi del superamento del meccanismo del click day, del resto chiesto da più parti, e della riorganizzazione degli ingressi per quote regionali o territoriali. Il prossimo 23 settembre”, spiega Mari, “il Governo ha convocato sindacati e associazioni imprenditoriali dopo che il Decreto Flussi non solo ha previsto un numero insufficiente di ingressi ma anche una distribuzione dei lavoratori non congrua, oltre ad una procedura farraginosa con tempi non correlati alle necessità. Le ipotesi avanzate dal Governo non ci pare che corrispondano alle richieste delle organizzazioni sindacali e categoriali che vorrebbero l’abolizione delle quote per le conversioni dei permessi stagionali in contratti a tempo determinato e indeterminato e maggiore possibilità di controllo anche allo scopo di sollecitare i consolati. Attualmente sono previsti 452.000 ingressi di lavoratori tra il 2023 e il 2025, ma il 60% di questi sono lavoratori impegnati nei lavori stagionali in agricoltura e turismo. UNIONCAMERE stima un fabbisogno di 640.000 lavoratori fino al 2028: di fronte a questi dati, l’ipotesi ventilata da fonti del governo di procedere ad ingressi con distribuzione regionale o territoriali ci preoccupa perché si potrebbe ravvisare un impedimento alla circolazione di lavoratori che, entrati per le necessità lavorative in una Regione, potrebbe poi essere spostati altrove o essere impediti di farlo. Una sorta di autonomia differenziata applicata ai flussi di lavoratori: abbiamo chiesto spiegazioni con una interrogazione alla Presidenza del Consiglio”.