“La Regione Lazio ritiri il bando della vergogna. Il contenimento degli animali selvatici deve essere basato su metodi scientifici e non letali, nel rispetto del benessere animale e della biodiversità”.È quanto chiede il deputato di AVS Filiberto Zaratti che ha presentato anche una interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura dopo che
“la Regione Lazio (Determinazione n. G07643 del 17 giugno 2025) ha stanziato 600.000 euro per finanziare i Comuni che intendano abbattere specie domestiche rinselvatichite, senza indicare metodi di prevenzione e monitoraggio, tantomeno i centri di recupero e sterilizzazione gestiti in collaborazione con ASL e associazioni. Secondo la Regione, insomma, bisogna procedere ad uccidere gli animali vaganti che creerebbero problemi alle produzioni agricole e alla sicurezza stradale. Il bando, che ovviamente ha sollevato le proteste delle associazioni animaliste, non prevede il ricorso esclusivo ai metodi non cruenti ed ecologici e non prevede alcun censimento della fauna, quindi i Comuni agiscono ‘a stima’, cioè si potremmo dire ‘a caso’, con il rischio di colpire anche animali domestici smarriti. Occorre aggiunge che il Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica (DM. del 13 giugno 2023) emanato dal Ministro dell’Ambiente di concerto con il Ministro dell’Agricoltura prevede l’ abbattimento e la cattura degli animali selvatici senza proporre soluzioni scientifiche che assicurino il rispetto del benessere degli animali e della biodiversità. Naturalmente mancano dati disponili che certifichino gli effetti positivi della cattura delle specie selvatiche”, conclude Zaratti.
