Fascismo. Grimaldi (AVS): Destra doppia morale

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“Davanti ai cancelli del liceo Einstein di Torino la destra ha distribuito volantini razzisti e lo Stato ha mandato la celere a scortare la provocazione. Mentre denunciavo l’accaduto alla Camera, la destra rispondeva parlando di ‘remigrazione’. È questa la fotografia di un Paese che tratta come ospiti indesiderati studenti nati e cresciuti in Italia.”

Lo ha detto il vicepresidente Avs alla Camera Marco Grimaldi che nei giorni scorsi è tornato nel suo vecchio liceo in Barriera di Milano per portare solidarietà agli studenti e alle studentesse che si sono mobilitati contro l’odio.

“Chi difende la scuola pubblica, inclusiva e antifascista non deve essere lasciato solo. Eppure, nessuno ha detto una parola sui raid fascisti nelle scuole occupate. Dopo i cori nostalgici nella sede di Fratelli d’Italia a Parma, l’imbarazzo cresce. Crosetto prende le distanze a parole, Gioventù Nazionale commissaria la sede, ma Meloni continua a tacere. Non può rinnegare, né rivendicare.”

Grimaldi ha denunciato una “pericolosa doppia morale. La destra punta i fari sulle manifestazioni pro Palestina, sugli attivisti per il clima, sui maranza. Denuncia violenze, agita lo spettro degli anni di piombo, tratta la disobbedienza come terrorismo. Intanto, neofascisti agiscono indisturbati, scortati dalle auto blu, mentre gli antifascisti vengono trattati come fuorilegge. Non se ne sono mai andati. Hanno cambiato abito, imparato a usare i social, indossato il doppiopetto. E ora si fingono sotto assedio. Ma esercitano il potere e lo usano per tacere sulle aggressioni squadriste, sui rigurgiti nostalgici, sulle intimidazioni ai giornalisti. L’antifascismo non è un reato. Non ancora, almeno. È un dovere. È memoria, è futuro. E non si scorta: si pratica.”