«Il ministro Urso ha superato ogni limite e deve smetterla di raccontare cose prive di fondamento. Il comunicato diffuso oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy è semplicemente incommentabile.
I fatti parlano chiaro: la relazione dell’Istituto Superiore di Sanità – che Urso si è ben guardato dal consegnare al sindaco di Taranto e agli enti locali – afferma a pagina 7 che “non sono state fornite documentazioni atte a superare le incongruenze sul rischio sanitario”.
E a pagina 8 della stessa relazione, datata 17 febbraio 2025, si legge: “si sottolinea che gli elementi di incongruità riscontrati concorrono ad una valutazione del rischio sanitario, connesso all’impianto produttivo, inadeguato per sottostima”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“Eppure, nel suo comunicato, Urso arriva a sostenere che il rischio sanitario per la popolazione sarebbe “accettabile”, nonostante queste gravi osservazioni da parte dell’ISS. È una dichiarazione sconcertante.
Non solo: il ministro prova anche a minimizzare affermando che la relazione dell’ISS sarebbe riferita a scenari “ormai superati” che prevedono l’uso del carbone, dimenticando (o fingendo di dimenticare) che per i prossimi 8, forse 12 anni, a Taranto si continuerà a utilizzare proprio il carbone.
Ma che importa, tanto l’aria contaminata e il cibo avvelenato li respirano e li mangiano i tarantini, non certo Urso.
Quando scrive comunicati, il ministro abbia almeno il rispetto di non prendere in giro un’intera comunità che da anni paga sulla propria pelle le conseguenze di uno stabilimento inquinante. Le sue parole sono offensive, fuorvianti e pericolose.»
