Energia, Bonelli: guerra e fossili, il vero asse del potere, i signori del petrolio bloccano la transizione

Incarico:Deputato

«La politica è fondamentale in un momento in cui narrazioni tossiche stanno distogliendo l’attenzione dalla grande questione della guerra nel pianeta. Una guerra globale, come ha detto Papa Francesco, strettamente legata alla politica energetica e al controllo delle risorse naturali. Le follie criminali di Trump e Netanyahu si inseriscono esattamente in questo quadro».

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo al convegno “Fuori dall’era dei fossili”, in vista della conferenza internazionale di Santa Marta per il trattato di non proliferazione di petrolio, gas e carbone.

«La diffusione della guerra e la devastazione che produce hanno consentito ai signori del petrolio e ai signori della guerra di ricostruire una loro egemonia globale, facendo passare in secondo piano la vera priorità: la transizione ecologica come strumento per costruire la pace». Lo vediamo chiaramente: dal Venezuela alle tensioni internazionali legate allo scioglimento dei ghiacciai e alle nuove rotte. Si inseguono minacce geopolitiche mentre si ignorano le vere emergenze climatiche. È un ordine di priorità completamente sbagliato.

«Per questo serve una grande mobilitazione per rimettere al centro la transizione ecologica e legarla direttamente alla costruzione di una politica di pace, mettendo in relazione tutti i soggetti che si occupano di questi temi per contrastare i signori del petrolio e della guerra».
«In Italia assistiamo alla Premier Meloni che parla di “ambientalismo pragmatico”, ma nella realtà questo governo ha reso il Paese sempre più dipendente dal gas e ha ostacolato le politiche climatiche europee. Altro che pragmatismo: è clima-freghismo.

«Oggi la politica energetica – e quindi anche la politica estera – non la decidono il Parlamento o il governo, ma gli interessi delle grandi aziende, con l’amministratore delegato di Eni che detta le strategie. Se vogliamo costruire pace e giustizia, dobbiamo uscire dall’era dei fossili e rompere il legame tra guerra ed energia. Questa è la sfida politica del nostro tempo».