«Il destino è cinico e baro con Giorgia Meloni: lei che ha fatto la guerra al Green Deal e che, con vari provvedimenti legislativi, ha fermato le rinnovabili, oggi si trova a gestire un finanziamento di 23 miliardi di euro concesso dalla Commissione europea per installare 37,5 GW di nuova capacità rinnovabile e attuare la transizione ecologica ed energetica dell’UE. Era quello che dicevamo alla presidente del Consiglio, ma lei ci sbeffeggiava: la strada è quella delle energie pulite, non quella del gas e del nucleare.»
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Ricordo che all’inizio di questa legislatura il governo ha lasciato nel cassetto una proposta da 85 miliardi di euro di investimenti privati nelle rinnovabili per 60 GW di nuova capacità, capace di ridurre il consumo di 15 miliardi di metri cubi di gas. Tempo e opportunità sprecati, mentre le famiglie e le imprese italiane pagavano bollette sempre più care e il settore energetico accumulava oltre 70 miliardi di euro di extraprofitti.
Ora questi 23 miliardi rappresentano una svolta attesa e necessaria. È il momento di pianificare una vera politica energetica che ci liberi dalla dipendenza dalle fonti fossili, puntando sulle rinnovabili, sugli investimenti nelle tecnologie di accumulo e nelle reti di trasmissione dell’energia elettrica. È il momento di sbloccare le autorizzazioni, liberare gli investimenti e costruire un’Italia energeticamente sovrana e indipendente.» conclude Bonelli
