Documento di finanza pubblica, Bonelli (AVS): “Austerità, conti sbagliati e favori a banche ed energia: governo al capolinea”

Incarico:Deputato

«Avete tolto dignità agli italiani con politiche di austerità mascherate da propaganda: inflazione alta, generi alimentari alle stelle, giovani costretti a tornare a vivere con i genitori, salari fermi mentre cresce il lavoro povero».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, nelle dichiarazioni di voto sul Documento di finanza pubblica.

«Continuate a parlare ossessivamente del 3% deficit/Pil mentre ignorate l’emergenza sociale. Ma i vostri conti non tornano: il ministro Giorgetti ha sbagliato le previsioni e il disavanzo supera 1,6 miliardi. Intanto premiate chi non ne ha bisogno: le banche hanno accumulato 140 miliardi di profitti dal 2022 e avete persino ridotto loro le tasse per circa 800 milioni».

«Siete arroganti anche sulle riforme istituzionali: sulla giustizia avete portato avanti l’unico vostro intervento, bocciato dagli italiani. Il ministro Nordio è il simbolo di questo fallimento: non chiediamo più le dimissioni, lasciatelo lì, è il nostro jolly per aumentare consenso ogni giorno».

«Nel frattempo sprecate risorse pubbliche: oltre 700 milioni per i CPR in Albania e 14,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto imposto da Salvini, mentre chiedete sacrifici agli italiani ma non ai poteri forti. Siete arrivati perfino a contestare i dati di Istat e gli organismi di garanzia, dalla Corte dei conti alle autorità indipendenti: un’arroganza istituzionale senza precedenti».

«I numeri raccontano un Paese fermo: crescita allo 0,2%, disoccupazione giovanile al 18,1%, occupazione che cresce solo tra gli over 50 e spesso in forme precarie. Per questo proponiamo una scelta chiara: indicizzare salari e stipendi all’inflazione».

«Avete portato la sanità pubblica al 6,3% del Pil, sotto la media europea, e tagliato investimenti in istruzione e ricerca: state smantellando i pilastri del Paese. Sul fronte energetico il fallimento è totale: rinnovabili bloccate, oltre 70 miliardi di extraprofitti per le grandi società dal 2022 e prezzi fino a tre volte più alti rispetto ad altri Paesi europei».

«Non è un errore ma una scelta politica: favorire pochi e impoverire molti. Crescono la povertà e la povertà energetica, l’economia è ferma. L’Italia ha bisogno di un cambio radicale, fatto di giustizia sociale, investimenti pubblici e rinnovabili, non di propaganda», conclude Bonelli.