“L’emendamento di Azione che proroga la vita delle centrali a carbone è indecente. Un atto di tradimento intergenerazionale: non una semplice deroga, ma una sentenza che avvelena il futuro.
Prorogare il carbone significa spalancare la porta a un baratro climatico: più CO₂, più PM2.5, più malattie respiratorie e costi sanitari che ricadranno sulle comunità più fragili. È una bomba a orologeria sanitaria ed economica che mina la traiettoria del Green Deal e mette a rischio i finanziamenti europei per la transizione. Questo emendamento è un patto con l’industria fossile, un favore politico che ipoteca il bilancio pubblico e rallenta investimenti in efficienza, storage e rinnovabili.
AVS chiede al Governo e alla maggioranza di fermare questa deriva: non si può trasformare il Milleproroghe in un cavallo di Troia per il carbone.
Serve una scelta netta: chiudere le centrali, accelerare la decarbonizzazione e proteggere salute, lavoro e risorse pubbliche.
La proroga non è prudenza: è un atto oscuro che seppellisce opportunità e aumenta il rischio di eventi climatici estremi.
Esigiamo trasparenza, valutazioni d’impatto stringenti e un piano alternativo di investimenti verdi immediatamente operativo”. Così i capogruppo di AVS in commissione Bilancio e Affari costituzionali della Camera Marco Grimaldi e Filiberto Zaratti in merito all’emendamento di Azione che proroga al 2038 la chiusura delle centrali a carbone.
Dl Milleproroghe, AVS: prorogare carbone è una condanna climatica e sociale
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