“Da quando la legge Fornero ha ridotto drasticamente la possibilità di reintegro, la Cassazione ha fatto sì che la prescrizione dei crediti lavorativi, ovvero il tempo in cui un lavoratore può far valere il suo diritto sulle differenze retributive arretrate, non decorra in costanza di rapporto, cioè quando il lavoratore ha paura a fare valere i suoi diritti perché potrebbe essere licenziato, e gli arretrati si possano chiedere fino a 5 anni dopo la fine del rapporto di lavoro. Oggi la maggioranza vuole imporre per legge la prescrizione in costanza di rapporto per le grandi imprese e punta a esautorare i giudici dal potere di accertare l’adeguatezza della retribuzione, impedendo il pagamento delle differenze arretrate anche in caso di ‘grave inadeguatezza’. È l’ennesimo colpo al diritto del lavoro, ai danni dei lavoratori e per fare un favore alle imprese. Ecco perché in Senato abbiamo presentato un emendamento soppressivo, a prima firma del Senatore Magni: faremo le barricate fuori e dentro il Parlamento”.
Lo afferma il capogruppo AVS in commissione Lavoro della Camera Franco Mari.
