Diritto allo studio, Grimaldi (AVS): criminale tagliare residenze studentesche dal PNRR.

Incarico:Deputato

“Non possiamo accettare un taglio agli investimenti del Pnrr sui 60 mila nuovi posti letto per gli studenti universitari. Questa è una politica criminale, destinata a ripercuotersi sui più deboli, a creare più difficoltà a studenti che non hanno famiglie facoltose alle spalle. Non accettiamo che il Governo si prepari a negoziare questo taglio con la Commissione europea. Significherebbe certificare la rinuncia a migliaia di posti letto, in un Paese in cui il costo delle camere è aumentato del 7%, la domanda è fuori controllo e per una stanza singola si toccano picchi di 637 euro a Milano, 506 a Bologna e 503 a Roma. Chi può permetterselo? Il Governo non è solo in ritardo con il Pnrr, ma sta sprecando le risorse per alloggi privati e costosi, anziché puntare su residenze pubbliche e accessibili. Quelle risorse dovrebbero andare a cofinanziare la legge 338, con l’Unione Europea va concordato questo: che siano destinate agli Enti al diritto allo studio per residenze pubbliche. Non altro. Per garantire un posto letto a tutti gli idonei e calmierare i prezzi”. Lo dichiara il vice capogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi.