L’Italia partecipa già pienamente alla corsa al riarmo, e Crosetto lo conferma con l’ennesimo ultimatum: o si aumentano le spese militari, o si esce dalla NATO. Ma mentre il governo spinge sull’economia di guerra, il Paese ha ben altre priorità: sanità pubblica sottofinanziata, crisi salariale, emergenza abitativa, scuola in difficoltà.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs commentando le dichiarazioni del Ministro Crosetto a margine della ministeriale Nato.
Meloni, intanto – prosegue il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – sembra occupata a dire di aver “fatto pace” con Trump, come se avesse mai litigato davvero: più che politica estera, sembra un esercizio di fedeltà. Eppure per le armi i soldi si trovano sempre: oltre 34 miliardi di spesa militare e 42 miliardi di nuovi programmi d’armamento approvati dall’inizio della legislatura.
Dite ai 6 milioni di italiani che hanno rinunciato alle cure che i soldi non ci sono. Per la guerra, invece – conclude Grimaldi – il governo li trova sempre.
Lo rende noto l’ufficio stampa, Roma, 18 giugno 2026
