Delmastro. Piccolotti (Avs): Mai verificò i soci legati al clan Senese. Versione incredibile e terribilmente grave. Lasci subito il Parlamento

Incarico:Deputato

La versione di Andrea Delmastro è sempre la stessa e non è credibile. In Commissione Antimafia ha raccontato che è entrato in società con la figlia di un prestanome del clan Senese per un “errore”, perché l’oste-prestanome gli ha detto di voler avviare un ristorante più “carino” per la figlia diciottenne. Ha detto che la prima volta è entrato nel suo ristorante ‘per caso’. Non aveva avuto alert, ha detto, che ci fosse odore di riciclaggio in quel locale.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.

A mia precisa domanda – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Antimafia – ha detto anche che non aveva mai cercato il nome di Mauro Caroccia su Google per avere notizie sulla persona con cui avviava una società. E non si era interessato minimamente delle precedenti attività imprenditoriali dello stesso. Chi altro si sarebbe comportato così? Delmastro è avvocato ed era sottosegretario alla Giustizia e nel locale portava i vertici del DAP e la capo di gabinetto del suo ministero. E ha coinvolto nella società altri esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia.

I cittadini italiani sono liberi di credere o meno a questa versione. A noi sembra tutto incredibile e terribilmente grave. Oggi più di ieri Delmastro dovrebbe lasciare il Parlamento. Abbiamo già contato tre presunte ‘leggerezze’ nei rapporti tra esponenti di Fratelli d’Italia e persone vicine al clan Senese. La prima ha portato alle dimissioni di Paolo Signorelli, allora portavoce del Ministro Lollobrigida, dopo che l’inchiesta sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli – detto “Diabolik”, storico capo ultrà della Lazio ed esponente di spicco del narcotraffico romano – aveva portato alla luce chat tra i due con contenuti antisemiti e razzisti. La seconda presunta leggerezza emerge dalle relazioni di molti big di Fratelli d’Italia con Gioacchino Amico, considerato dagli inquirenti un uomo di punta in Lombardia per conto della famiglia Senese. E la terza sarebbe la leggerezza del ristorante di Delmastro: possibile che in Fratelli d’Italia tutto questo sia sempre accaduto per caso e a loro insaputa?

Come Alleanza Verdi Sinistra ci auguriamo che dalle inchieste possa arrivare la necessaria chiarezza, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 26 maggio 2026