State cercando di trasformare l’onorevole del Mastro nel gatto di Schrödinger. Delmastro contemporaneamente innocente e colpevole, come il gatto che è contemporaneamente vivo e morto finché non si apre la scatola. Fino ad allora le due possibilità coesistono, sospese e comode per DelMastro e per tutti gli altri dirigenti di Fratelli d’Italia coinvolti.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’aula di Montecitorio nelle dichiarazioni di voto sul caso Delmastro, e annunciando il voto a favore del suo gruppo al sequestro delle chat di Delmastro con Caroccia da parte della Procura.
Ebbene colleghi – prosegue la deputata rossoverde – la misurazione esiste, ha un nome e cognome, si chiama accesso agli atti. È da giorni che la maggioranza di questo Parlamento sta facendo di tutto, letteralmente di tutto, pur di impedire alla magistratura di aprire quella scatola. Non ve lo dobbiamo dire noi, perché lo sapete da soli.
Questa è una vergogna assoluta.
C’è chi da Fratelli d’Italia, anche ieri, ha sostenuto che aprire quelle chat significherebbe aprire le porte alla barbarie. Ecco noi diciamo che la barbarie è un’altra. La barbarie presidente è impedire in Italia nell’anno 2026 le indagini sulla mafia, conclude Piccolotti mentre le deputate e i deputati di Avs protestano in Aula con le bende sugli occhi.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 5 agosto 2026
